Tarocchi, e riflessioni di inizio anno
- Giulia Scandolara

- 7 gen
- Tempo di lettura: 3 min

La lettura dei tarocchi non è mai solo un "cosa dicono le carte?".
Leggere tarocchi è, invece, una pratica che ha a che fare con le persone. E con i problemi che la gente ha.
Inizio questo inizio 2026 pensando a quello che mi hanno lasciato le letture del 2025. Le domande più frequenti dell’anno scorso sono state 'sull’amore' – per dirla con un lessico da cartomanti.
La verità è che le persone soffrono (con non poca disperazione) per chili di fiducia tradita, abbandoni last minute, senza spiegazione alcuna, ripensamenti del partner o della partner che, fino a qualche ora fa, giurava amore eterno. Una tragedia. Una commedia.
Farsi leggere le carte
Cosa significa farti leggere le carte? In te nascono milioni di paure, se sei alla prima volta, alla tua prima lettura dei tarocchi. Oppure puoi entrare in consulenza con aspettative altissime.
Se invece sei una di quelle persone che continuano a chiamare una cartomante dopo l’altra, avrai lo sguardo viziato. Pretenderai che io ti fornisca risposte impossibili a domande impossibili. Ma tutto questo non è 'farsi leggere i tarocchi'.
E per me? Per me, umanamente, cosa significa leggerti le carte? Uh, per me è una grossa responsabilità. So che non devo (e non voglio!) compiacerti.
So che devo dribblare le mille mila richieste che mi farai, magari anche con tono pretenzioso. Della serie: "Ma insomma, troverò l’amore sì o no?". E io dentro di me continuerò a pensare che carini, questi adulti che vogliono l’amore come se fosse un regalo che a loro spetta di certo.
Tra parentesi, Jung sosteneva nei suoi testi che a non tutti sarà dato vivere l’amore. Ma comunque…
Una restituzione di umanità
In una lettura dei tarocchi ho l’onore di toccare gli aspetti più terreni della vita di una persona (legati ad esempio alla routine) come anche quelli più elevati.
In un valzer dei sentimenti, durante una lettura di tarocchi si danno il passo la paura, il desiderio, la voglia di 'iniziare una relazione extra con', la paura di essere traditi.
Le case! Altro tema molto affrontato. Quanto fanno penare. C’è chi non riesce a venderle – e allora andiamo a vedere perché. C’è chi non riesce a trovarla, una casa – e allora corri a scoprire dov’è l’intoppo, lettura dopo lettura.
Se il mio mazzo di carte potesse parlare, direbbe che in questo lavoro c’è di mezzo una restituzione di umanità. Guardiamo ciò che si muove nella tua routine. Osserviamo le ombre agire in pieno sole, nella tua vita.
Le persone hanno interrogativi comuni
Ogni persona restituisce frasi che sanno di esistenza comune. "Ma perché mi succede tutto questo?". "Cos’è che non vedo?", "Come faccio a superare questa crisi?", "Qual è la direzione che mi appartiene davvero?".
Ciascuno è in lotta contro i propri demoni. Viaggia alla ricerca di speranza, e raramente vuole attraversare il guado del cambiamento.
Girare a vuoto
Ci sono persone che tornano a chiedere una lettura per fare sempre le stesse domande. Hanno bisogno di "sentirsi dire di nuovo le stesse cose" per acquisire un po’ più di forza, e fare un passo che vogliono intraprendere, con non poca fatica.
Per alcuni, con un certo polso, mi tengo pronta a dire: "non fa per te", "Perché non ti fidi del tuo intuito, che ha ragione?", "Con questa persona stai perdendo il tuo tempo".
Quanta fatica, imboccare una strada, una volta per tutte (dal lasciare un partner, al cambiare lavoro).
Poi c’è chi chiama dicendo "voglio sapere cosa dicono le carte" – come se io non esistessi. Come se le carte parlassero da sole e non necessitassero di una traduttrice preparata e professionale.
Lettura dei tarocchi: si vede tutto
Il bello della lettura dei tarocchi è sempre questo: ti si vede. Si vede quel che non gira, quel che va lasciato andare, ciò che va abbracciato, e ciò che invece può rappresentare addirittura un pericolo.
In questa riflessione di inizio anno ci metto anche la gioia che c’è, nel supportare le vite degli altri. Ci vuole garbo, ma anche amore per il vero, a ogni costo.
Una lettura dei tarocchi non dev’essere mai votata al compiacere i clienti. Li deve aiutare a vedere, decidere, e riflettere. In modo onesto.
Sarò felice di aiutarti, se verrai a 'farti leggere le carte' – come direbbero i cartomanti. Ma io cartomante non sono. E dunque ti dico: sarò felice di aiutarti, se verrai a far chiarezza su di te, attraverso il nostro incontro, e quella guida alla vita che è il Tarot.
Giulia Scandolara - Tarologa professionista, Gestalt e Art Counselor



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