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Lettura dei tarocchi di fine anno


Dicembre è un mese particolare. L’anno vecchio sta per lasciare la scena, mentre il nuovo si avvicina, e domanda: "Allora? A che punto sei, del tuo cammino di vita?".


Lettura dei tarocchi: perché a fine anno

Prima di tuffarsi nel 2026 con entusiasmo, c’è un passaggio prezioso che molti ignorano: comprendere l’anno appena passato. Parliamo della lettura dei tarocchi di fine anno.


Una lettura di tarocchi a fine anno, non va intesa come oracolo, attenzione. Il punto, infatti, non è prevedere i prossimi dodici mesi, ma fare il punto sul proprio cammino di vita, tra vecchio e nuovo.


Possiamo intendere questa lettura come un check: "Chi sono diventata o diventato, quest’anno? E cosa mi sto portando dietro senza accorgermene?".


Cosa chiedere nella lettura di fine anno

Il cuore di questo tipo di lettura non è il futuro, ma la comprensione del passato recente, in modo che il futuro possa avere basi solide.


Ecco alcune domande che trovano spazio perfetto in questo rito di chiusura:

  • Cosa mi ha voluto insegnare il 2025?

  • Qual è stata la lezione più importante che non ho ancora pienamente integrato?

  • Quale parte di me è cresciuta di più quest’anno? E quale è rimasta indietro?

  • Quali dinamiche relazionali sto portando avanti “per inerzia”?

  • Che cosa sarebbe utile lasciare andare prima di iniziare il 2026?

  • Che risorsa, talento o intuizione si è risvegliata in me, ma non l’ho ancora usata davvero?

 

E certo, possiamo porre anche quelle domande un po’ più pratiche, che tutti ci facciamo davanti al calendario nuovo di zecca:

  • Faccio bene a continuare questa strada lavorativa nel 2026?

  • Questo progetto ha ancora potenziale oppure sto solo spingendo un cavallo che non galoppa più?

  • In amore, dove sto andando davvero?

 

Perché questa lettura è così speciale? Perché è un rito.

La lettura di fine anno, fatta con il giusto intento e presenza, diventa una sorta di ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà.


"Mi vedo. Non passo al nuovo ciclo in automatico: ci arrivo in modo consapevole."

E credimi: l’energia cambia.

 

Tarocchi: strumento di consapevolezza, non di predizione

C’è un equivoco che vale la pena sciogliere: i tarocchi non sono una sorta di sfera di cristallo. Sono un linguaggio simbolico, fatto di archetipi e immagini, che ti permette di dialogare con le parti più profonde di te: quelle che spesso vengono nascoste dal rumore quotidiano.


Nella lettura di fine anno, questo linguaggio diventa ancora più prezioso: aiuta a vedere con chiarezza il ciclo che si chiude, e come dovresti approcciare l’anno nuovo.

Capire il passato è il modo più efficace per non ripeterlo. È importante non portare nel nuovo anno ciò che non serve più, per far brillare solo ciò che invece merita spazio.

 

Un momento per te (e per la tua strada)

Se senti che il 2025 è stato un anno "denso", o se percepisci che il salto verso il 2026 richiede un po’ di preparazione interiore, questa lettura può rappresentare un momento di riunione con te.


La lettura dei tarocchi di fine anno può essere:

  • un atto di cura personale,

  • un chiarimento profondo di ciò che vuoi e non vuoi,

  • un piccolo rito intimo con te, e per te,

  • una dichiarazione silenziosa al nuovo anno: “Stavolta entro con coscienza e presenza.”


Ricorda: ogni tua transizione merita chiarezza.


Giulia Scandolara - Tarologa professionista, Gestalt e Art Counselor

 

 

 
 
 

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Copyright Giulia Scandolara Counselor e Tarologa

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