In che mani ti trovi quando fai una lettura dei tarocchi con me

In questo periodo storico, le persone possono reperire davvero tantissime informazioni. Anche sui tarocchi ad esempio (il problema poi resta un altro: sapranno organizzare o strutturare dentro di sé quelle informazioni? – ma con l’articolo di oggi non voglio affrontare questo tema). Il punto è che a te non servono più informazioni sui tarocchi.
Vuoi chiedere una lettura dei tarocchi, ma molto spesso rischi di riempirti la testa di informazioni sui tarocchi, e basta!
Il punto dovrebbe essere un altro. Dovresti piuttosto concentrarti sul capire chi è la persona che te li legge, i tarocchi.
Molto spesso finisci nelle mani sbagliate proprio perché ti concentri solo sulla consulenza (in questo caso, la lettura tarocchi) e non sulla persona che la eroga. Se vuoi ricevere questo tipo di consulenza, però, accetta il fatto che è la persona, che devi “inquadrare”. La persona che, quei tarocchi, te li legge.
In che mani sei, con me (letteralmente)
Ti capita mai di chiederti chi c’è davvero dall’altra parte dello schermo quando prenoti una consulenza?
Quando decidi di affidare i tuoi dubbi, i tuoi nodi affettivi o le tue scelte a una professionista, la domanda più naturale del mondo è: “in che mani mi sto mettendo?”.
Chi sono, attraverso la lente della chirologia
Voglio rispondere in un modo particolare a questa domanda. Se parliamo di “mettersi nelle mani di un professionista”, beh, io direi… allora vediamole, queste mani!
Oggi uso la chirologia per parlarti di me, chi sono come persona, ma anche come professionista.
Desidero farti comprendere “in che mani ti stai mettendo”, quando vieni a fare una lettura dei tarocchi con me.
Tra parentesi: cos’è la chirologia (morfologica)
È una disciplina antichissima (è la lettura della mano, non predittiva, ma descrittiva/introspettiva – quindi non parliamo di chiromanzia) che studia la forma, le linee e la struttura della mano per comprendere e spiegare la mappa della psiche di una persona.
Oggi mi leggo le mani (cosa che bisogna saper fare) e ti racconto chi sono.
Grazie alla chirologia posso raccontarti con esattezza (nei pregi e nei difetti) che tipo di persona sono. Che sensibilità ho. Che etica metto a tua disposizione quando vieni a chiedere una lettura dei tarocchi.
Una mente dominata dall’elemento aria, e un cuore che parla attraverso l’elemento acqua
La forma della mia mano è questa: palmo allungato, rettangolare, dita lunghe, flessibili e ben distanziate tra loro. Questi elementi descrivono una mano “aria”, che valorizza la logica e la comunicazione. Ma c’è dell’altro.

Da vicino, la superficie della mia pelle presenta una fitta rete di linee secondarie e sottili. Questo ricamo profondo è invece tipico dell'elemento “acqua”, che porta una componente intuitiva altissima.
Questa specifica struttura morfologica, che vede acqua e aria in dialogo fra loro, la ritrovo profondamente nel mio approccio professionale. Dove creo interazioni solide tra la logica e le intuizioni.
La logica e la comunicazione dell'elemento aria
Piccolo approfondimento: l’elemento aria, in una mano, governa l'intelletto, il pensiero analitico, la curiosità e la capacità di comunicare in modo limpido e strutturato. Nel mio lavoro, tutto questo si traduce in un amore viscerale per la chiarezza.
Non potrei mai affrontare la lettura dei tarocchi con misticismo, astrazioni di pensiero, risposte fumose, o suggestioni misteriose.
Uso la mente come lente (scusa la rima) per analizzare i simboli, collegare i concetti rappresentati dagli arcani, nella stesa, e per tradurre il messaggio degli archetipi attraverso una mappa concreta, comprensibile all’atto pratico.
Grazie all’elemento aria posso osservare la tua situazione dall'alto, da lontano, e da prospettive cangianti, offrendo una visione lucida e priva di nebbie mentali.
Il lato “negativo” dell’elemento aria? Nella mia vita ho dovuto imparare a governare una mente molto spesso dispersiva e verbosa. La disciplina è stata la mia salvezza, soprattutto in quei momenti in cui, le difficoltà mi hanno portata a pensare troppo.
L'intuito e l'empatia dell'elemento acqua
L’elemento acqua è visibile nella ricchezza di linee secondarie che attraversa il mio palmo.
Questa caratteristica anatomica descrive un'altissima sensibilità emotiva e un intuito profondo.
La sensibilità è il mio più grande punto di forza, ora (già, ora…) ma ha rappresentato per anni una signora fragilità.
Con questa sensibilità spiccata è come avere un’antenna radio che capta le onde di tutte le frequenze altrui, di giorno e di notte. Ci ho lavorato tanto, e ho regalato a me stessa un bel sistema di protezione personale. Perché entrando in un ambiente, ad esempio, sento tutto, a volte troppo.
In consulenza faccio molta attenzione a come questa sensibilità viaggia verso l'altra persona. Perché è un attimo, sentirmi prosciugata, in termini di energie e attenzione.
Come si traduce la sensibilità nella mia professionalità
Percepisco in modo nitido ciò che si muove sotto la superficie delle cose. Intercetto ciò che le persone non riescono a dire a parole (ma chiedo sempre conferma di ciò che “mi arriva” per evitare di raccontarmela). Mi sintonizzo in modo naturale con la parte più autentica dei miei clienti, e con questa parte mi ci alleo.
La mia mente a elemento aria analizza e struttura, ma il mio cuore d’acqua accoglie e comprende, senza riserve, le persone che vogliono davvero aprirsi con me in consulenza.
Non è scontato scriverlo: ho dovuto e saputo imparare a proteggere tutto questo. E ci sono voluti anni.
Il viaggio tra i miei monti, dove risiedono i miei talenti
Per capire come guido le persone, adesso esploro i “rilievi carnosi” alla base delle mie dita che, in chirologia, si chiamano “monti”. Ognuno rappresenta una specifica risorsa psichica, e la loro conformazione spiega perché svolgo questo lavoro con dedizione.

Il monte di Giove e la vocazione alla guida
Sotto il dito indice si trova il monte di Giove (♃), solido e ben sviluppato. Questo rilievo incarna l'autostima, l'ambizione sana e la vocazione naturale a funzionare come una guida per gli altri.
Questo monte non esprime un desiderio di dominio, bensì la spinta innata a sostenere gli altri nel loro percorso di realizzazione. È il tratto indicativo che connota tutti coloro che, come me, lavorano per restituire spazio, dignità e potere personale a chi si sente bloccato o smarrito.
L'equilibrio tra Saturno e Apollo
Verso il dito medio e l'anulare, ecco il monte di Saturno (♄) e il monte Apollineo (☉). Il loro sviluppo congiunto segna una costante e fertile tensione interiore tra il forte senso del dovere, della disciplina e dell’etica, da una parte (Saturno) e il bisogno di bellezza, armonia ed espressione libera, dall’altra (Apollo).
Nel mio lavoro, questo si traduce nella capacità di offrire una consulenza che possiede rigore e senso etico, ma anche la grazia, la poesia dell'espressività personale. Per certi versi, ogni tanto, mi sembra di dipingere scenari con le parole.
Il legame profondo tra Venere e la Luna
La base della mia mano si divide tra due grandi forze. Da un lato, sotto il pollice, il monte di Venere (♀) è ampio e vitale, a testimonianza di una profonda empatia, passionalità e amore per la vita.
Dall'altro lato, sul bordo esterno del palmo, si estende il monte della Luna (☽), la dimora dell'inconscio, dell'immaginazione e della percezione sottile, che sono il mio terreno d'elezione.
La Luna, nella mia mano agisce come un'antenna sensibilissima. Capta i simboli in modo profondo (anche nella realtà, non solo nella stesa) e il sentire della persona. Venere sostiene quelle percezioni con calore umano e calore relazionale.
Allineamento totale: due mani che hanno lo stesso intento
C'è un dettaglio raro che emerge dall'osservazione dei miei palmi. Le linee della mano sinistra (che rappresenta il potenziale innato e l'anima) e quelle della mano destra (che mostra l'azione cosciente nel presente) sono "marcate" in modo identico e simmetrico.
In chirologia, questa uguaglianza strutturale tra la mano destra e quella sinistra rivela una coerenza interiore profonda. Che vuol dire, in parole povere?
Non indosso maschere psicologiche. Come professionista non recito un ruolo studiato, e nemmeno mi nascondo dietro a un personaggio. Sono come mi vedi; non c'è frattura tra chi sono, dentro, e come mi muovo nel mondo.
Il mio lavoro di Counselor e Tarologa è la diretta e sincera estensione della mia essenza più intima. Questo allineamento totale ti garantisce un'onestà intellettuale ed emotiva assoluta (un’onestà che spesso va contro al mio stesso interesse).
Sono me stessa dall'inizio alla fine, e questa trasparenza mi permette di creare uno spazio di ascolto pulito, privo di giudizio e totalmente sicuro, per te.
Un'immersione completa: l'arte della presenza senza distrazioni
Se guardiamo le mie linee di espressione, c'è una dinamica che le mie mani escludono categoricamente: la superficialità e la distrazione.

Osservando il bordo esterno della mia mano destra, proprio sotto il mignolo, spicca una linea dell'unione che procede compatta, come un unico filo continuo. Non si sfilaccia, non si apre a forchetta e non si disperde nel palmo. Questo segno anatomico descrive integrità e una rara determinazione affettiva e mentale.
Concretezza focalizzata
Quando scelgo di direzionare la mia energia verso un obiettivo o verso una persona, lo faccio in modo monolitico, totale e coerente. Per questo motivo, quando prenoti una sessione con me, io non sono semplicemente al lavoro, ma mi immergo completamente nella tua storia.
In quel tempo sospeso, il mondo esterno sfuma. La mia mente d'aria e il mio cuore d'acqua si alleano per dedicarsi interamente a te.
In me non troverai una professionista distratta che guarda l'orologio o che dà risposte standardizzate.
Sperimenterai invece una presenza intensa, attenta e accogliente, capace di sostenere la complessità del tuo vissuto. Questo livello di dedizione richiede energia, studio e silenzio interiore: ecco perché accetto solo un numero limitato di sessioni ogni settimana.
Ogni storia merita rispetto, e profondità di sguardo. Le mie mani possiedono la struttura esatta per offrire questo supporto intenso. Ma non posso “essere per molti”.
Il lato ombra di questa intensità è che non posso lavorare per tutti.
Non lavoro di corsa o di fretta, e allontano in modo deciso e netto chi odora di fretta o ingratitudine. Ho bisogno di ampi margini di recupero dopo ogni consulenza. Proprio perché, queste immersioni relazionali sono oggettivamente molto impegnative per me.
Chi sono e chi non sarò mai: la mia etica
Comprendere chi hai davanti (me, in questo caso) significa anche riconoscere l'essenza del mio metodo di lavoro. Sono una guida per la tua consapevolezza: uso i tarocchi come uno specchio per darti chiarezza di fronte alle difficoltà, e aiutarti a prendere decisioni importanti.
Sono un'alleata fedele per chi cerca la propria verità interiore.
Non prometto miracoli, non parlo a vanvera. Non dico cose in cui non credo. Credo in un cliente libero e consapevole. Sono una professionista della relazione d'aiuto e sono esattamente dove voglio, nella mia espressione professionale. Che è, in realtà, una vocazione, e uno scopo di vita.
Cosa significa mettersi nelle mie mani
Mettersi nelle mie mani significa scegliere una sensibilità amplificata, supportata da una mente lucida, solida, e analitica. Puoi avere la certezza che farò il massimo, per te. Perché fare il tuo bene rappresenta per me il sommo compito che ho, in questa vita.
Ma sappi anche che non ti metterò mai prima di me. Perché ho imparato ad amare la mia salute mentale, proteggere la mia sensibilità e la mia mente sopra ogni cosa.
Per chi non amo lavorare, cosa non supporto
Non lavoro per chi intuisco che possa sciupare la mia energia vitale. Sono categorica, e mi chiudo totalmente quando percepisco che una persona non ha etica, rispetto, sensibilità.
Non a caso, molte volte mi è capitato di allontanare svariate persone dopo una lettura, a causa della loro ossessione per i tarocchi, o a causa di una certa tendenza a diventare dipendenti da me.
La mente aria mi fa essere molto spesso idealista, anche troppo. Mentre un cuore guidato dall’elemento acqua, mi ha fatto spesso eccedere nel dare, quando facevo da poco questo lavoro. Oggi, per fortuna, non è più così.
Se un cliente è troppo richiedente, prosciugante, lo allontano. Se una persona cerca di comandarmi, anche. Sono una guida. So fare il mio lavoro, nel rispetto di me innanzitutto.
Giulia Scandolara - Tarologa professionista, Gestalt e Art Counselor




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